Reportage “Roots & Culture Reggae Festival 2019”

 

REPORTAGE

ROOTS & CULTURE

Reggae Festival 2019

 

Dal 25 al 28 Luglio 2019 si è svolta al Camping Girasole di Lignano Sabbiadoro la seconda edizione del “Roots & Culture Reggae Festival”, la location situata a Latisana in provincia di Udine è la stessa dove molti anni fà faceva i suoi primi vagiti il “Rototom SunSplash Reggae Festival” l’evento reggae più importante in Europa.
All’interno del camping dove ci si è potuti rilassare sotto l’ombra degli alberi e rinfrescarsi in piscina, all’interno di esso erano presenti quattro aree musicali, una “Free Yard” situata all’esterno del bar, dove dal mattino si potevano ascoltare selezioni musicali di diversi Dj, a farla da padroni in questa area sono stati i ragazzi della Torino Bass Culture, Estense Crew, Dj Chemikangelo e Neroone. La “Reggae Swimming” area situata a bordo piscina aveva un impianto autocostruito da “Bassi Gradassi Sound System” che sparava watt a tutto volume che i vari artisti hanno sfruttato alla perfezione, qui si sono esibiti Dj conosciutissimi e culturalmente preparati, qualche nome, King Rico, Mighit Tsadiq, Mark-One, Neroone (in shocase), Kanto, Supah Lova Sound System, Uncle D, Tadiman e coloro che hanno fatto la storia del reggae in italia, Pier Tosi, Fabrizio Laganà e Mr. Robinson e per finire con una grande performance direttamente dall’Inghilterra Wassie One.
Alla “Dancehall” area ad infuocare le yard tutte le notti si sono alternati con le loro selezioni i vari, Huntin’ Sound, Bizzarri Sound, Jungle Army, Burnin Fyah, Zion Cuts, con l’apoteosi finale di Heavy Hammer e BomChilom Sound.
Le difficolta magiori causate dalla pioggia si sono avute sul “Main Stage” dove si è dovuti ricorrere a cambiamenti di programma.
Ad aprire le danze sul palco principale c’è la band The Barbarians ad accompagnare i vari artisti. Il primo cantante ad esibirsi non poteva che essere Neroone con un suo breve show, poi è la volta di Attila con i brani del suo nuovo album per poi lasciare il posto a Lion D che si è scatenato come al suo solito, a chiudere il concerto è stato il grande Raphael che ci fa passare i brividi con la sua esibizione.
La seconda serata sul main stage non parte bene, la pioggia fa iniziare i concerti in ritardo, ma anche in esibizioni ridotte riescono ad salire sul palco sia Samory-I e anche il veterano Eek-A-Mouse.
Serata nunero tre sembra un vero disastro, tutti sconfortati e sfiduciati per il concerto più atteso, quello di Don Carlos, il concerto di apertura dei The Bluebeaters viene interrotto per ben due volte, ma come per incanto in brevissimo tempo cessa la pioggia e tutti si fanno in quattro per preparare il palco per l’atteso concerto, finalmente ci siamo, Don Carlos sale sul palco a scaldare i cuori di tutti coloro che fiduciosi lo hanno atteso con grande entusiasmo, un esibizione che molti non dimenticheranno facilmente.
L’ultimo giorno di festival si sono esibiti sul “Second Stage”  due band, Riddim Clan e The Groovement Project, durante tutto il festival all’area “Iyahbingi Yard” , Ras Julio and Guests a tenuto conferenze e canti rasta.
Vorrei fare dei nomi che non ho avuto occasione di citare fin ora, il primo è Dj Afghan, colui che mi ha coinvolto in questa bellissima esperienza, la mia meravigliosa Stefania Feticeira, Nicola Nex Gemignani, Raffaele Stellacci lo sbandieratore, Awa Coulibaly che ha cucinato per tutti gli artisti e persone dello staff, i ragazzi volontari, Andrea, Diego e Giulia per il sostegno e l’aiuto che hanno dato sia a me che al festival, Gabriele il propretario del camping, i gestori del Bar, Sara la cameriera e la sua piccola principessa Asia, Irene Risegato sempre presente, molti non ricordo i nomi ma nessuno si è mai tirato in dietro.
Il festival ha avuto la sfortuna di avere contro giornate di maltempo dove si è dovuto lavorare e ricorrere ha interventi di emergenza dove sono servite variazioni di programmi, ma tutto questo non ci ha fermati, anzi ci a resi più forti, umili e uniti, siamo una grande famiglia dove ho visto gente che al momento di partire per tornare a casa salutava amici con le lacrime agli occhi, chi arrivati all’uscita rientrava per dare un ultimo abbraccio alle persone che sono diventate parte di se, questa è la family “Roots & Culture” …. ho una grande speranza, di rivedervi tutti l’anno prossimo ancora più forti e uniti … Grazie di cuore … Sevejah Reggae Ambassador.

(Sevejah – Servizio Stampa RitmoInLevare)


Un breve messaggio di chi è stato al festival da protagonista o da semplice spettatore !!!

Pier Tosi: Sono tornato nel posto dove ho visto il mio primo Rototom SunSplash ed ho purtroppo ritrovato i tifoni tropicali friulani, però anche l’amore e la voglia di condivisione ed il cuore che batte all’unisono dei festival migliori.

Kalafi: La cultura reggae al Roots & Culture Festival non si apprende, la si vive.

Antonella Manziali: Per me è sempre una gioia il Roots & Culture Festival, ritrovare gli amici di sempre conoscerne nuovi che fino ad ieri erano solo conoscenze virtuali, condividere gioie, emozioni e tante vibrazioni, sono stati per me due giorni intensi, cosi siamo noi, siamo la rasra family … vi abbraccio tutti!

Davide (Kanto): Nonostante la pioggia, il condividere emozioni, lo stare insieme, la reggae music, la positività respirata ha fatto del festival una bellissima avventura lunga quattro giorni. Bless!

Piero Dread: Roots & Culture vuol dire per me essere ancora sul palco di un luogo storico come quello in cui è nato il Rototom alla fine degli anni 90. E ci fa credere che è ancora necessario spingere i valori e i messaggi positivi di questo intramontabile stile di musica!

Fabrizio Laganà: Dopo aver trascorso quasi cinque giorni al festival, l’unica emozione da descrivere è quella di una straordinaria voglia nell’amare la musica reggae a tal punto, anche con disastrose condizioni atmosferiche, di continuare i concerti con tutta la pioggia che è caduta, con continua assistenza tecnica per il raggiungimento del puro e vero spettacolo musicale. Emozioni, felicità e tanto amore tra tutti noi partecipanti, collaboratori, staff, dj, musicisti e cantanti tutti uniti per un festival chiamato “Roots & Culture Reggae Festival”.

Attila: Il ricordo più bello che ho, è stata la jam session finale, dove sul palco assieme alla band ero con Lion D e Raphael, una super vibes!

Alex Favaretto (BomChilom): Un eseperienza fantastica stare al Roots & Culture Festival. Le Vibes si respiravano fino dal primo mattino quando accendeva l’impianto in piscina fino a tarda notte quando spegneva la Dancehall. Ce ne vorrebbero di più di eventi cosi!

Irene Risegato: Io c’ero, c’ero col cuore, con l’anima.
Perché è li che colpisce la musica reggae, dritta al cuore di chi la apprezza e ne fa uno stile di vita, una passione.
Il festival Roots & Culture è il mezzo, il mezzo che unisce moltissime persone, le unisce tutte in una grande famiglia, ogni anno senza dar peso alla distanza o alle avversità per raggiungerlo.
Roots & Culture è casa, è uno sguardo dolce, è un abbraccio caloroso, è una parola di conforto.
Questo festival ti insegna ad apprezzare le piccole cose, a legare, a confrontarti con diversi pensieri e realtà, ti insegna ad amare e ad ascoltare, ti regala quell’amore incondizionato di cui tutti abbiamo bisogno.
Roots & Culture è la mia casa, le persone che ne fanno parte la mia famiglia
Per sempre grata.

Mr. Robinson: Dopo il Rototom è stato un piacere reincontrare belle persone che amano le vybz jamaicane con una certa preparazione culturale come Pier Tosi e Fabrizio Lagana ed è stato divertente girare i nostri dischi sul sound system dei Bassi Gradassi in piscina. Devo dire che è stato “coraggioso” da parte di tutto lo staff del Roots & Culture festival fare di tutto pur di far esibire nel main stage tutti gli artisti nonostante le avversità atmosferiche. Poi c’è la massive gli amici e quelli jah di suo creano un bel mood per rendere tutto più positivo come si deve.

Stefania Braccagni: Grazie di cuore al Roots & Culture Reggae Festival, grazie di cuore a tutti i miei fantastici amici ed alle persone meravigliose che ho conosciuto.
Roots & Culture, un festival magico, roots vero, sorrisi, gioia e amore, tanta luce e armonia, siete tutti splendidi. Grazie, Bless and Love.



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