“Gaza Revolution” il nuovo singolo della ska band: Arpioni

A pochissimi giorni dalla pubblicazione di “Leoncavallo Libero”, il 1 ottobre 2025, la storica ska band Arpioni pubblicano il nuovo singolo di protesta “Gaza Revolution”, un brano attuale in questi giorni.

Da sempre siamo vicini ai popoli senza terra, a chi lotta per il suo diritto a esistere.

Sono tante le ingiustizie e le guerre, spesso dimenticate in questo mondo che ci piace sempre di meno.

In questo momento ci sembra che il massacro genocida in corso a Gaza e in Palestina le rappresenti tutte e per questo siamo vicini alle Flottiglie, che stanno navigando per noi e con noi, che in milioni siamo il suo equipaggio di terra.

Questo brano è solo l’umile contributo della ska band Arpioni.

Produzione e registrazioni di Riky Anelli, allo CCM Studio e per la voce di Kino, un grazie a Saverio Paiella. Grafica di Luca Borroni.



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CREDITI:

Produzione e registrazioni: Riky Anelli, presso CCM Studio
Voce: Kino
Grafica: Luca Borroni
Un grazie a Saverio Paiella


BIOGRAFIA

Raccontare in poche righe 35 anni di vita non è facile. Nati nel 1990 sull’onda dei movimenti arci e centri sociali che fino dagli anni zero agitarono l’Italia e diedero vita alla grande onda vitale che generò tutta la scena indipendente, e che vide nei Centri Sociali il suo fulcro vitale, gli Arpioni sono uno dei gruppi più rappresentavi e longevi della scena ska italiana. Da sempre caraIerizzata da un approccio eclettico al genere e da una autorialità influenzata dalla musica italiana hanno calcato palchi di tutta Italia e Europa, condividendo la scena con nomi fondatori del genere giamaicano (su tutto la loro tournée con Laurel Aitken nel 2000). Skatalites, Toots &The Maytals, Slackers, Malarians, Hepcat, solo alcuni dei nomi con cui divisero palchi e avventure nel corso degli anni. Poi l’esperienza di collaborazione con Tonino Carotone, fra il 2000 e il 2008, sicuramente uno dei punti più alti del loro percorso. E quindi festival con Bandabardò, Max Gazzé, Sergent Garcia, Eumir Kusturika, Manu Chao etc. Un flusso che si interruppe nel 2008 quando la band si prese una lunga pausa. Fino ad allora cinque dischi, partendo da Papalagi del 1995, passando per In Mezzo Ai Guai del 1998, Un mondo in levare prima e Buona Mista Social Ska poi dei primi anni 2000 e infine Malacabeza del 2005. La band cresce e aumentano le collaborazioni: oltre al già citato Carotone, Pilar Arranguren, Begonia Bang Matu, Roy Paci, Valerio Mastandrea, Stefano Rosso. La formazione, come si usa anche per le band giamaicane, è da sempre aperta e sono decine i musicisti che si alternano da sempre sia nei dischi che nei live. Stefano Kino Ferri e Franco Scarpellini ne sono anima e motore sia come “memoria storica” che in quanto autori della maggior parte dei brani originali rilasciati dalla band, brani che da sempre affrontano argomenti sociali e spesso rimandano alla militanza, ma non disdegnano una visione personale e introspettiva che non rinuncia a un certo intimismo a volte malinconico. Nel 2016 la band prende di nuovo corpo. Una serie di fortunati concerti e poi l’idea di tornare a produrre musica nuova. Idea che si scontra con la imminente crisi pandemica, che però non ferma la produzione, grazie a un crowdfunding, che conferma una buona fan base della band, di “Les Jeux sont Faits”. Dodici brani originali e quaIche video autoprodotto; La crisi dei locali che fanno musica si fa sentire ma i nostri non si scoraggiano e decidono di ricordare i dieci anni dalla scomparsa di Enzo Jannacci con una raccolta di brani del Maestro riproposti in salsa giamaicana. Un progetto ancora vivo e che li vede dividere il palco sia con Cochi Ponzoni che con Walter Leonardi, per uno spettacolo di teatro canzone. Mentre si porta fuori la musica di Jannacci prende forma il progetto, da tanto tempo incubato e mai sopito, di un Buona Mista Social Ska vol 2. Si vagliano decine di brani e si iniziano pre-produzione e arrangiamenti. Questo giro si osa, inserendo anche strumenti nuovi, come violino, violoncello e flauto traverso. Anche stavolta non mancano le collaborazioni: il Ritorno di Tonino Carotone e Valerio Mastandrea, La voce inconfondibile di Awa Fall, stella del reggae internazionale con base fra Bergamo e Torino e infine, a sorpresa, pure Diego “Zoro” Bianchi alle percussioni e al canto. Nel frattempo ferve la scrittura di nuovi brani in vista di nuovi progetti; Insomma: è il caso di ribadire che quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare? Signori: Gli Arpioni, sempre e per sempre!


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