“Tecomates”: l’Album della Bantustan Corporation

Banner tecomates Bantustan 1“Tecomates”: l’Album della Bantustan Corporation dal 17 Giugno 2014, fuori.

 

Preannunciato dall’uscita del singolo apripista Kill In Prison (per il quale è stato realizzato anche un pregevole video), è finalmente pronto a vedere la luce Tecomates*, il primo album di inediti della Bantustan Corporation. Dal 17 Giugno in uscita digitale, distribuito da Zimbalam Italia.
Finora la Bantu si era concentrata sulla produzione dei 3 volumi della compilation Rasta Community e di valide realtà altre del reggae nazionale, come nel caso recente dei romani Red Stripes. TECOMATES, il cui nome rimanda ad un’antica civiltà sudamericana, si compone di 11 inediti: il tratto di continuità col passato è marcato, se si pensa ai contenuti del disco e all’attitudine di ‘ricerca & contaminazione’ che contraddistingue le produzioni BantuStan, ma il lavoro si presenta ancor più personale, totalmente privo di lacci, perché da capo a piedi pensato e realizzato da Falcone & Dubrakadubra (con il primo intento a curare la produzione artistica ed esecutiva e le prime composizioni, il secondo impegnato a comporre, arrangiare e mixare il lavoro)
Anche questa volta ci si avvale di diverse voci, per la precisione 8 (3 donne e 5 uomini): Ras Leon (Giamaica), Raphael (Savona), Mauro Petri (Brindisi), Valentina Bausi, Sista Tahnee, Livia Ferri e Ras Santo (Roma), infine Davide Di Lecce (Brindisi), che ha collaborato nella composizione dei brani da lui interpretati e nella registrazione di quasi tutte le altre voci, inoltre, nei brani da lui interpretati, vanta la partecipazione ai cori di Julia Kee, Federica Fruscella, Valeria Di Castri.

L’album si presenta con più di un percorso al suo interno. Musicalmente, il viaggio lo si fa attraverso l’evoluzione della reggae music, dalla roots music al Dub, fino ad un’ultima espressione moderna come il Dubstep. La contaminazione è d’obbligo, la ricerca di un personale suono rimane, come pure la matrice roots reggae che ne è il faro, così ci si ritrova persino ai confini con gli altri generi, con le sonorità e gli arrangiamenti che spaziano dal jazz al soul, dal chill out all’elettronica. Con lo stesso spirito, continua anche la sanissima abitudine di interagire con voci e personalità diverse, attraverso una ricerca mai banale di nuove proposte. L’attenzione è caduta ancora su tematiche impegnate, ancorate alla realtà politica e sociale, perchè la riflessione, l’indagine, la denuncia, sono momenti imprescindibili per la Bantu. Nelle parole di Alessandro Falcone: “Osservare il presente in tutte le forme e denunciarne le problematiche sociali e culturali per rendere più chiaro il passato e il futuro dell’essere umano. Si omaggia l’importanza della trascrizione delle parole e delle emozioni, come documentazione primordiale usata nelle passate civiltà, chiave primaria per rendere visibile ed informare più persone su qualcosa o qualcuno. Tecomates, un album, un contenitore, un vaso appartenente ad una grande civiltà Mesoamericana, un recipiente di forti emozioni e di buoni propositi, di denuncia viscerale, per una serenità immediata e duratura. Un rito propiziatorio”.

Pietro Doto
(Ufficio Stampa BantuStan Corporation)

* Tecomate è una pianta dell’America Centrale il cui frutto è una specie di zucca con crosta dura, buona per diversi utilizzi, dall’uso medicinale alla costruzione di navi, strumenti musicali, vasi. Il termine ha assunto un significato rilevante, con la “madre” di tutte le civiltà precolombiane, la più antica popolazione della Mesoamerica (territori compresi tra il Messico centrale sino all’Honduras e al Nicaragua): la popolazione degli Olmechi (1500 a.C.). Inizialmente i vasi erano creati direttamente dal frutto, perché svuotati e asciugati e utilizzati come contenitori per alimenti e bevande, in secondo momento venivano fatti con fango (argilla) e corteccia di queste zucche. “Plasmate a mano a forma di zucca”, questo è infatti il significato della parola tecomate.

I primi due single estratti accompagnano l’album con due splendidi video.

Il primo è “KILL IN PRISON” cantata da Davide Di Lecce uscito nel Dicembre 2011, il secondo fresco, fresco, è “YOUR LOVE AWAY” dell’artista RAPHAEL, uscito nel giugno 2014.

KILL IN PRISON (feat.Davide Di Lecce) – BANTUSTAN CORPORATION

YOUR LOVE AWAY (feat.RAPHAEL) – BANTUSTAN CORPORATION

 

tecomates Copert. totale album BANTUSTAN CORPORATIONTECOMATES “Album prew” BANTUSTAN CORPORATION

IF ONLY(feat.LIVIA FERRI)-BANTUSTAN CORPORATION “Tecomates 2014”

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Questo è il sito dove si può ascoltare ed acquistare l’intero album “Tecomates”: Zimbalam
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